Cos’è il CoderDojo

CoderDojo (http://coderdojo.com) è un movimento non-profit su base volontaria, nato nel 2011 in Irlanda grazie all’allora studente diciottenne James Whelton e all’imprenditore e filantropo Bill Liao e rapidamente diffusosi a livello globale.

Attualmente è presente in decine di paesi (una lista aggiornata si trova in questa pagina: http://zen.coderdojo.com/dojo).

Organizzato in club “spontanei”, CoderDojo si impegna nell’istituire incontri gratuiti per insegnare ai bambini e ai ragazzi a programmare e a prendere dimestichezza con i computer e con tutti quei dispositivi con cui giocano abitualmente o dai quali stanno lontani perché non sanno come usarli.

CoderDojo non è un corso, ma un momento ricreativo di divertimento e di crescita insieme.

Durante gli incontri, i partecipanti imparano a programmare, sviluppare siti web, applicazioni, programmi, giochi e altro ancora.

I club locali sono costituiti, gestiti e tenuti da volontari.

CoderDojo rende lo sviluppo di software e l’imparare a programmare una cosa divertente, amichevole, un’esperienza esaltante.

Inoltre, viene promosso l’utilizzo di software open source e gratuito, al fine di non dover sostenere nessun costo per continuare questa passione.

CoderDojo ha una sola regola: Above all: be cool! (Prima di ogni altra cosa, divertirsi)

Come funziona

Un laboratorio di programmazione dura in genere 3 ore, durante le quali viene insegnato ai partecipanti ad utilizzare una particolare tecnologia e viene presentato un tutorial che i partecipanti possono provare a ricreare sul proprio computer.

Gli incontri sono, per quanto possibile, “auto-conclusivi”.

I partecipanti devono essere equipaggiati con un computer portatile. Organizzandosi per tempo è possibile prestare qalche laptop ai bambini sprovvisti o utilizzare i computer fissi che sono eventualmente presenti sul luogo dell’incontro.

In genere la presenza di un genitore è obbligatoria per i bambini sotto i 12 anni.

Le tecnologie che vengono insegnate possono essere diverse, ma per i bambini che non conoscono la programmazione, si utilizza Scratch, un linguaggio di programmazione “visuale” appositamente studiato dal Massachusetts Institute of Technology (vedi http://scratch.mit.edu/)

I partecipanti sono supportati, per la durante di un intero evento, da un gruppo di “mentor”.

Un mentor è un volontario che partecipa agli eventi organizzati dal DojoClub perché ha una passione per l’informatica e le nuove tecnologie e vuole condividere e divulgare questa forma di creatività ai più giovani, aiutandoli, supportandoli ed incoraggiandoli.

Rassegna stampa

Il Corriere della Sera – Innovazione (marzo 2014)
Il Giorno (20 aprile 2013)
Il Corriere della Sera (4 aprile 2013)
La Repubblica (3 aprile 2013)